Il 4 Agosto è stata presentata dal Movimento 5 Stelle la seguente interrogazione riguardo l’emergenza idrica nel nostro Comune.


INTERROGAZIONE

Oggetto: Richiesta chiarimenti stato di emergenza idrica lago di Chiusi

PRESO ATTO CHE


- Con ordinanza n. 49 del 26.06 2017 è stato istituito su tutto il territorio del comune di Chiusi, il divieto di utilizzare l’acqua potabile proveniente dall’acquedotto comunale per scopi diversi da quelli relativi al consumo umano e igienico domestico sino a che non sarà ripristinata la misura minima di salvaguardia del livello delle acque superiore a 248,50 SLM. Attualmente l’unico prelievo consentito nel lago di Chiusi è quello relativo all’approvvigionamento idropotabile destinato al civico acquedotto.


PREMESSO CHE


- L’acquedotto che serve il Comune di Chiusi è approvvigionato quasi interamente (per il 90%) da acque superficiali che richiedono obbligatoriamente il monitoraggio del manganese e dell’ammoniaca ed un trattamento della torbidità.
- Il livello idrometrico così come la temperatura delle acque, oltre ai principali inquinanti presenti nel corpo idrico sono monitorati di continuo dagli enti preposti quali ASL e ARPAT e Provincia di Siena per quanto di competenza
-Sul fondo del lago esiste uno spesso strato di limi argillosi sovrastato da uno strato di limi a scarsa consistenza e fanghi colloidali per uno spessore comparabile a quello delle acque. Questo fenomeno rischia in ogni momento di compromettere lo specifico ecosistema del Chiaro oltre a creare possibili problemi di torbidità delle acque da destinare al consumo umano.
- Analisi relative a campionamenti effettuati nel passato evidenziavano elevati valori di COD e BOD5 (fenomeni di proliferazione algale). I dati batteriologici hanno mostrato in passato discreta presenza di coliformi totali (scarichi civili non adeguatamente depurati).
- Il Lago di Chiusi è stato classificato di categoria A3 (1987) ai sensi del d.p.r. 515/’82. Le caratteristiche delle acque in passato hanno evidenziato la persistenza di elevati valori di ferro, manganese, e presenze di cromo, rame e alluminio. E’ stata segnalata presenza anomala di antiparassitari quali Simazina e ter-butilazina, e rimane da ricordare il tristemente inquinamento da Atrazina noto ormai a tutti i chiusini.
- Il lago per le sue caratteristiche è piuttosto vulnerabile, il notevole quantitativo di fanghi e la limitata capacità idrica e di ricambio ne rendono particolarmente sensibile agli impatti il sistema auto depurativo naturale;un’accurata depurazione degli scarichi dell’area che insiste nel bacino è indispensabile così come un monitoraggio pressoché in tempo reale delle forzanti ambientali.
- Il livello idrometrico non rappresenta di per se un parametro sufficiente per valutare la condizione di rischio per l’approvvigionamento idropotabile visto che nel tempo, il Chiaro ha continuato ad interrarsi mantenendo sì i livelli idrometrici al di sopra dei limiti di salvaguardia, ma diminuendo la capienza di acqua e aumentando i volumi di fanghi
- Non risultano noti al gruppo d’opposizione gli interventi di manutenzione delle casse d’espansione o delle altre opere disposte in passato a seguito delle altre storiche emergenze per evitare l’interramento del lago e la conseguente diminuzione del volume di raccolta delle acque e le relative forzanti sull’ecosistema lacuale (come l’innalzamento della temperatura media del bacino o il livello di COD e BOD5 nelle acque)

INTERROGANO IL SINDACO e la Giunta


Per conoscere:
- quali sono le attuali condizioni qualitative dell’acqua raccolta nel Chiaro
- quale è il volume raccolto ed ancora utilizzabile di acqua idropotabile nel lago di Chiusi che può essere attinto dal sistema di pompaggio senza compromettere la stabilità dell’ecosistema del Chiaro
- in quanto tempo, persistendo le attuali condizioni climatiche, non sarà più possibile attingere acqua per scopi idropotabili
-qual è, se esiste, ed in cosa consiste il piano di emergenza per l’utilizzo idropotabile delle acque nel caso in cui, per le ovvie ragioni climatiche che stiamo vivendo, non fosse possibile attingere acqua dal lago di Chiusi


Bruna Cippitelli                           Bonella Martinozzi



Il giorno seguente è stata inviata una mail per sollecitare la risposta data l’importanza dell’argomento, sempre nello stesso giorno da parte nostra è stato inviato un ulteriore messaggio tramite WhatsApp che chiedeva spiegazioni riguardanti la presenza di un tubo sulla sponda del lago che collega la stazione di pompaggio con l’acqua del Chiaro…

Questa la risposta “informale” “…nessuna comunicazione di carattere ufficiale o ufficiosa è intercorsa con Nuove Acque in merito alla questione da Lei posta. Altresì nessuna forma di preoccupazione è stata segnalata da nuove Acque in merito ai punti contenuti nella sua interrogazione e sullo stato del Lago. Saluti

Ieri ci siamo recati al Lago per controllare l’esistenza di questo tubo, ecco cosa abbiamo trovato:



L’emergenza non ammette silenzi

Nuove acque non ha inoltrato comunicazioni.” questa la risposta del Sindaco alla richiesta di delucidazioni riguardante la situazione dell’ecosistema del lago di Chiusi e la situazione delle acque idropotabili con il perdurare della situazione di siccità.

Ci saremmo aspettati una risposta più articolata o l’impegno a richiedere delucidazioni al gestore del servizio idrico Nuove Acque ma evidentemente al Sindaco importa più nascondere eventuali problematiche facendo finta di nulla per non rendere manifeste l’assenza di una seria programmazione riguardante lo sfruttamento del Chiaro Chiusino.

Sfuggirà forse al Sindaco che il Lago di Chiusi rappresenta un ecosistema delicatissimo nel quale debbono coesistere più equilibri e necessità. L’attingimento idropotabile dovrà essere compatibile con l’esistenza stessa delle specie viventi nella zona umida… cosa dobbiamo fare? Attendere pregando Santa Mustiola che favorisca l’arrivo delle piogge.
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